ESCLUSIVO – Grassani: “Possibile richiesta risarcimento danni”

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La sentenza della Disciplinare che ha tolto due punti al Napoli facendolo scivolare indietro fino al quinto posto in classifica ha fatto infuriare il club di De Laurentiis. Prima del comunica ufficiale, però, il legale della società aveva fatto il punto della situazione ai microfoni di Radio 24 aprendo anche a una clamorosa strada extra-giustizia sportiva per un risarcimento dei danni. Ecco la trascrizione integrale dell’intervista:

Avvocato Grassani, come avete accolto la sentenza?

“Con grande disappunto, disagio e proteste perché riteniamo la decisione della Commissione Disciplinare, peraltro ampiamente anticipata dai media durante la camera di consiglio, profondamente ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all’istituto della responsabilità oggettiva”

I giudici sono andati anche oltre alle richieste di Palazzi che aveva concesso al Napoli una serie di attenuanti. La responsabilità oggettiva oggi è intoccabile?

“La responsabilità oggettiva è un baluardo e una garanzia di regolarità dello svolgimento di manifestazioni sportive sia in campo che in ambito amministrativo e gestionale. Resta il fatto che per la prima volta in ambito professionistico la richieste dell’accusa che era stata contenuta in un punto è stata addirittura raddoppiata dalla Commissione disciplinare. Non dobbiamo dimenticare che in questa vicenda il Napoli paga un prezzo altissimo per il comportamento di un calciatore a fine carriera, a fine contratto e che era ai margini della squadra. Proprio per questo ritengo che la responsabilità oggettiva abbia ricevuto un rafforzamento inadeguato ai tempi perché le società sono completamente spiazzate e impotenti rispetto a comportamenti scellerati di dipendenti infedeli”

Conferma che andrete avanti fino al terzo grado?

“Credo che la strategia e la prosecuzione di questo contenzioso sia ispirato non soltanto al ristabilimento della giustizia per la posizione del Napoli ma possa essere foriera di una rivisitazione dell’istituto della responsabilità oggettiva. Società per azioni in qualche caso quotate in Borsa non possono essere esposte come canne al vento a comportamenti ingovernabili e incontrollabili di qualunque proprio tesserato. La responsabilità oggettiva è un baluardo e una garanzia però va adeguata ai tempi e calibrata caso per caso”

Lei in passato ha parlato del danno economico immediato procurato anche dalla squalifica immediata di Grava e Cannavaro. Esiste la possibilità che il Napoli esca dagli organi di giustizia sportiva per avere ragione?

“E’ assolutamente prematuro adesso prefigurare uno scenario oltre il terzo grado che si celebrerà davanti a organi di giustizia sportiva. Bisogna ancora percorrere il secondo grado davanti alla Corte di Giustizia federale e il terzo davanti al Coni…”

Però non si può escludere…

“Certo è che i danni che il Napoli ha subito di immagine e patrimoniali e anche dal punto di vista tecnico-sportivi sono tutte ragioni di risarcimento che potranno essere prese in considerazione una volta esauriti i gradi di giustizia”

Quindi non è da escludere la richiesta di un risarcimento se all’interno del percorso della giustizia sportiva il Napoli non avesse soddisfazione?

“Assolutamente non è da escludere e credo verrà presa in considerazione. Ripeto perché in tutto questo al Napoli, in quanto accertato da parte della Commissione, non c’è alcuna responsabilità ne in culpa vigilando nè in omesso controllo da parte della società, che paga per il comportamento infedele di un proprio ex tesserato che all’epoca dei fatti era in scadenza di contratto e che in quella stagione non ha giocato nemmeno un minuto. Ebbene il Napoli tre anni dopo i fatti contestati si trova penalizzato in maniera così pesante. Lo riteniamo davvero inaccettabile”

E’ la sconfitta anche di Palazzi che in qualche modo aveva cercato di graduare la responsabilità oggettiva? Da agosto in poi si sta sgretolando la sua figura?

“Non getterei la croce addosso a Palazzi perché svolge un compito immane e si trova a dover gestire tutti i campionati di calcio dalla serie A alla terza categoria. Anzi aveva dato atto di un comportamento virtuoso del napoli e della sua impotenza di fronte a Gianello. E’ ovvio che anche la Procura federale si trova ad agire con gli strumenti che ha a disposizione e questi sono inadeguati rispetto ai tempi attuali e che secondo noi dovranno essere rivisitati anche riprendendo spunto da questa sentenza che riteniamo onerosissima nei confronti del Napoli. Va calibrata caso per caso come nella situazione del Napoli che è al limite e nella quale riteniamo che una sanzione pecuniaria, anche importante, poteva essere pienamente soddisfacente sia della posizione dell’accusa che di quella del Napoli”

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