La Cina non è (più) vicina

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Più di mille comunicati vale una foto e lo scatto del presidente dell’Inter Massimo Moratti ritratto all’inizio del mese di novembre a Lugano nella sede della Mabetex insieme ai vertici della società di costruzioni civili e industriali di proprietà dell’ex Presidente della Repubblica del Kosovo, oggi vice-premier, Behgjet Pacolli, spiega bene come la pista cinese sia stata quasi definitivamente mollata. Niente soldi da Pechino e dintorni, insomma. Più dei problemi burocratici ha potuto evidentemente qualche ritrosia di troppo della China Railways Construction nel mettere circa 50 milioni di euro per rilevare una società costantemente in perdita malgrado la dieta dimagrante.

Dunque spazio al piano B perché Moratti non vuole rinunciare all’idea di dotare l’Inter di uno stadio di proprietà e il timing rimane fissato al 2017. L’impianto avrà come modello l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, avrà una capienza di 66mila spettatori (dunque più grande dello Juventus Stadium) e costerà intorno ai 550 milioni di euro.

La visita di inizio novembre è stata confermata dal sito ufficiale della società con un comunicato e tanto di foto e ne ha parlato anche Selim Pacolli, fratello del presidente. “Massimo Moratti è stato da noi, per verificare lo stato di salute e le funzioni della nostra azienda e per fare una prima valutazione della nostra disponibilità a creare il progetto stadio. Si tratta in ogni caso di colloqui preliminari, nessun progetto è ancora in attuazione” sono le parole concesse a un quotidiano albanese.

Il gruppo Mabetex, secondo Selim Pacolli, potrebbe essere un partner adeguato dal momento che “ha creato progetti ancora maggiori rispetto a quello legato allo stadio dell’Inter. Non si tratterebbe certo del nostro progetto più importante, ma è comunque un’ottima opportunità”. Per ora nessun accordo è stato siglato. In fondo resta ancora in piedi il piano A che porta alla Cina. Ma l’Inter si sta muovendo comunque.

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Comments

  1. è il re dei quaqquaraquà, come sempre

  2. luciano moggi says:

    Tra cinesi e albanesi… il presidente prescritto diversamente onesto non si smentisce mai…

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