Caro Boateng, il razzismo è una cosa seria…

IMG_20130105_130445Caro Boateng,

Le scrivo perché noi italiani avremo mille difetti e mille colpe, ma non siamo né meglio né peggio rispetto al resto del mondo. E, soprattutto, non siamo così sciocchi da farci prendere in giro. Il razzismo è una cosa seria e va combattuto prima di tutto evitando di strumentalizzare le situazioni o anche solo di dare l’impressione di volerlo fare. Cosa significa dire, come ha detto Lei alla Bild, che deve “pensare tre notti e poi parlare col procuratore per capire se ha senso restare in Italia”?

Che senso ha mi scusi? Cosa c’entra restare in Italia o andare via? E poi dove? Perché noi dobbiamo vergognarci di quanto successo a Busto Arsizio e di quello che accade ogni domenica nei nostri stadi, anche a San Siro, anche nella curva del Suo Milan.

Epperò non possiamo nemmeno accettare che si racconti in giro per il mondo che gli unici siamo noi, che il mostro del razzismo si alimenta solo da noi e altrove, invece, è stato sconfitto da tempo.

Dove vorrebbe andare una volta lasciato il Milan? In Spagna magari? Chieda a Samuel Eto’o cosa ha significato per lui, negro africano, stare nella Liga da protagonista. Oppure mira all’Inghilterra, dove potrebbe incrociare Suarez o Terry, oppure ancora leggere sui tabloid degli scandali che lì capitano a causa del colore della pelle?

Il fatto che Lei scelga la Bild tedesca per esprimere questo giudizio ingeneroso su di noi fa sospettare che la voglia di lasciare l’Italia sia più che altro il desiderio di abbandonare il Milan. Già in estate Lei è stato al centro di voci di mercato. Voleva un aumento di ingaggio e non l’ha avuto…

Caro Boateng, se il suo procuratore viene a Milano per discutere con lei del suo futuro professionale è legittimo e non c’è nulla da dire. Ma, per favore, non faccia violenza alla nostra intelligenza e sopportazione. Il razzismo di Busto Arsizio non c’entra nulla. E’ gennaio. Il mercato è aperto. Se vuole andarsene prenda appuntamento con Galliani e glielo spieghi. Sappia, però, che altrove troverà gli stessi imbecilli che popolano i nostri stadi. Non uno in meno.

Cordialmente

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Comments

  1. Alberto Gelindo Raimondi says:

    Articolo che condivido al 100% …complimenti!!!!

  2. Articolo che condivido al 100%….complimenti vivissimi””’

  3. Ottimo Articolo .. aggiungo i miei complimenti

  4. Parole sante!!!

  5. fulvioperugini says:

    Tutto vero. Se vuoi fare una speculazione commerciale è nel tuo “diritto” ma nulla ha a che vedere con il razzismo o i buuuu imbecilli che hai sentito. Ogni cosa ha il suo nome e questo tuo tre giorni di pensieri si chiama OPPORTUNISMO. Dimenticavo: se vuoi andare, vai pure è un tuo diritto.

  6. boateng,se leggi,facci un favore levati la maglia numero 10 e vai altrove a prendere in giro il pubblico,con un rendimento scarisissimo e una personalità pari allo zero,niente a che vedere col giocatore venuto dall inghilterra e che ha spaccato un sacco all inizio,forse il caviale o la satta ti hanno dato alla testa,da milanista non ci mancherai proprio.e non sarà mica un problema di pelle colorata o bianca.

  7. Viva Seedorf “più scuro di Boateng” più realista e non in cerca di eventuali adeguamenti economici……….

  8. These backpacks usually come in various styles,
    colors, sizes and price tags. People who tend to overpack their personal effects are always caught up in this
    dilemma. Backpacks come in a variety of designs, forms, shapes and colors.

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