La verità di Iacovelli: “Conte, Ranocchia e quell’Inter-Atalanta…”

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Parla Angelo Iacovelli e racconta la sua verità sulla vicenda scommesse del filone barese delle inchieste che stanno sconvolgendo il calcio italiano. L’ex factotum del Bari è intervenuto nel corso di Lunedì di Rigore su Antenna3 Lombardia. Ecco il suo racconto sui passaggi più discussi dell’indagine che tira in ballo non solo Antonio Conte.

“IL MIO RUOLO” – “Non ho mai assistito a incontri. Non sono un malavitoso ma facevo parte di ragazzi che mi invitavano ed eseguivo ordini. Facevo da tramite: mi contattavano, mi dicevano di andare da tizi e poi di dire cosa dicevano”

“Sapevano che ero il factotum e mi avvicinavano per arrivare ai giocatori. Ho sempre detto che io potevo solo mettere in contatto, poi scendevano in campo loro. C’erano persone che mi avvicinavano perché volevano comprare le partite ma io non ho mai scommesso una partita del Bari”

Non ho mai scommesso per conto dei giocatori. Non me lo hanno mai chiesto e non l’ho mai fatto”

INTER-ATALANTA – “Deduzione che ho sentito. Ho scommesso anch’io sull’over e ci ho vinto tanti soldi. Ho sentito che varie partite si combinavano e ho sentito i risultati. Come lo sapevano a Bari? Avevano le loro amicizie. Tra giocatori si conoscono e le cose se le dicono. Ho sentito cosa si dicevano fra di loro. Ho messo l’orecchio e non ci ho pensato su a fare la scommessa”

Ho giocato l’over e ho guadagnato 900 euro. Si fidavano di me ma su certe cose non entravano nei dettagli. Quello che sentivo io facevo di testa mia. Mi fidavo molto di loro. L’Inter nell’inchiesta? No, non credo ci dovesse finire”

“Loro avevano le loro amicizie e si saranno sentiti tra di loro.Uno scambio di informazioni… Nomi? Non sono in grado di dirlo. Erano in tre o quattro…”

SALERNITANA-BARI – Se non ricordo male giravano 150mila euro per quella partita. Io non ho mai preso soldi e non ero presente alla spartizione dei soldi. Hanno fatto tutto loro”

CONTE – “Ho partecipato a molti allenamenti di Conte. Di sicuro non sa nulla di questa cosa. Ha sempre dato il massimo e si incazzava con il gruppo. Il mister è all’oscuro di tutto. Com’è possibile che non lo sapesse? Lo sapevano tutti ‘loro’… L’ho saputo io perché ero molto vicino ma nessuno aveva il coraggio di parlare col mister sapendo che persona è. Nessuno ha avuto il coraggio di dirgli ‘Ci stiamo vendendo la partita’. Sono stato a molte cene con loro e ne parlavano a cena o nel tunnel…”

“Conte e Ventura avrebbero fatto un casino della madonna se avessero saputo cosa stavano facendo. Sono persone che masticano calcio e avrebbero fatto un casino”

“Stellini vicino a Conte? Stellini era vice capitano del Bari ed era considerato più capitano di Gillet. Le decisioni e le parole le prendeva lui. Si affidavano tutti a lui e aveva un bellissimo rapporto con il mister Conte, era sempre l’ultimo a uscire dal campo. Se lo sarà portato a Siena e a Torino per questi motivi”

“A Siena Stellini era molto amico dei calciatori ma non so se sapeva e voleva tenere nascosta la cosa al mister. Quello che io ho visto è che non c’entra nulla. Non so se sapeva o no. Di queste cose posso mettere le mani sul fuoco che non hanno parlato mai davanti a Conte ma solo tra di loro”

RANOCCHIA E I SOLDI – “Ci sono giocatori e società rimaste fuori? Sì. Indicarle? No. Non tutti erano partecipi alle combine. I nomi sono quelli che si sanno… Almiron, Barreto, Gazzi e Ranocchia non volevano far parte delle combine. Ranocchia non doveva neanche giocare contro la Salernitana, era un ragazzino e non era a conoscenza di quanto succedeva nello spogliatoio. I soldi li doveva dare a me, ma non li ho mai presi”

LE PAROLE DI KUTUZOV SU CONTE – “Sicuramente il mister era all’oscuro di tutto. Non so cosa abbia detto Kutuzov ma quello che di persona ho vissuto è che il mister secondo me era estraneo a questi fatti. Ho visto allenamenti di Conte anche a Siena e quello che faceva lì, urlando ai giocatori, lo faceva anche a Bari”

PIACENZA-BARI – “Che sappia non era taroccata. Non ne so niente, non mi risulta”

PALERMO-BARI – “Se andava in porto quella partita avrei preso 50mila euro… Su quella partita perché il signor Masiello non voleva dividere i 250mila con gli altri e mi disse di dire ai signori di dare solo 150mila e gli altri 100mila li avremmo divisi io e lui. Non ho preso mai un centesimo, solo mance dai giocatori. A Salerno non ho preso un centesimo, mi hanno solo regalato mille euro per il favore che gli avevo fatto”

“L’organizzazione? In testa si chiama Masiello… Gli amici ristretti erano Esposito, Stellini e gente che è andata via da Bari e tutt’ora mi sento ancora al telefono”

“Da scoprire ci sarebbe ancora tanto. Io ho raccontato quello che ho saputo”

“In serie A le cose che sono successe due anni fa è perché al Bari non prendevano gli stipendi e si sono venduti alcune partite. Altre squadre? Non posso mettere la mano sul fuoco perché non c’ero… Mutti, Conte e Ventura all’oscuro? Non so, ma Conte e Ventura posso dire di no. Mutti non l’ho conosciuto abbastanza bene”

CAROBBIO – “Non sapevo che Carobbio combinasse partite. L’ho incontrato perché sono andato a Siena e abbiamo parlato tanto. Mi disse che un amico voleva parlare con Andrea Masiello e mi chiese di metterlo in contatto. L’incontro con Gegic e Ilievski è nato tutto da Carobbio”

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