Vidal non incedibile e Marotta come Moggi

Marotta e MoggiSeguimi su Twitter e Facebook

La Juventus che si trasforma in formica, rimanda a giugno ogni investimento di peso per l’attacco, insegue giovani cavalli di ritorno e si lascia imporre il no da Preziosi, segna un cambio di politica per il club che nelle ultime due stagioni ha dominato il mercato anche grazie a una capacità di spesa ineguagliabile da Inter e Milan. Il vento è cambiato? No, però non è più il momento delle spese a tutti i costi.

Forse non è come disegna Tuttosport quando parla di “Juve al verde” mettendo insieme portafogli e caccia ai giovani, ma qualche riflessione va fatta e apre anche alla possibilità che a giugno Marotta debba finanziare la caccia al top player attraverso la cessione di un big. Un po’ il passo fatto da Moggi (su input della Famiglia) a metà degli anni Novanta.

L’ipotesi è che sul mercato possa finire il cileno Vidal, arrivato nell’estate del 2011 a 12 milioni di euro e richiesto già nell’ultimo luglio da molte big d’Europa. Piace ovunque e l’indiscrezione è che questa volta Marotta abbia fissato il prezzo: 35 milioni di euro per una plusvalenza secca da 28.

La spiegazione sta anche nei conti economici del club. A novembre la prima trimestrale ha segnato un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2011 (-11,6 milioni di euro contro il -26 milioni). Però il pareggio di bilancio non è scontato e la Juventus ha appena assorbito un esercizio in rosso per 48,7 milioni di euro malgrado il nuovo stadio e una stagione di vittorie in campionato.

Certo, c’è la sponsorizzazione col marchio Jeep (35 milioni di euro) e, soprattutto, i ricavi dalla partecipazione alla Champions League. Ma anche la previsione di un “indebitamento finanziario netto in aumento per gli investimento delle ultime due stagioni sportive con effetti dilazionati”. Sì, perché a luglio andranno in scadenza anche i pagamenti della seconda metà di Asamoah e Isla per 18 milioni di euro.

La Juventus, insomma, sta facendo i conti e il futuro prossimo, seppure con l’ambizione di completare il progetto rendendolo competitivo al massimo livello in Europa, potrebbe assomigliare al passato ormai remoto. Marotta come Moggi che vendeva Vieri o Zidane e costruiva squadroni vincenti. Una sfida nella sfida.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: