La saga di Balotelli

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Adesso che Balotelli torna in Italia da giocatore del Milan si possono fare alcune considerazioni sul colpo che nobilita il mercato invernale e arricchisce la serie A provata in questi anni dalla partenza di molti top player. Era scritto nel destino che finisse così. Lo si era capito già al momento dalla partenza da Milano (sponda nerazzurra) e non solo per la comparsata a Striscia la Notizia con la maglia rossonera.

Ecco alcune domande aperte sull’operazione del Milan, i vantaggi indubbi dal punto di vista economico e le prospettive tecniche per Balotelli, Allegri e non solo.

1 – HA VINTO GALLIANI – Ancora una volta ha avuto ragione il numero due del Milan che si prende una bella rivincita rispetto all’umiliazione pubblica inflittagli un anno fa di questi tempi con l’affare-Tevez. Balotelli arriva a una cifra assolutamente competitiva: 20 milioni di euro 3 di bonus) (più pagabili a rate in modo da non appesantire il bilancio attuale e consentire la chiusura in pareggio voluta da Berlusconi.

2 – RIVENDIBILE SENZA PERDERCI – La formula consentirà eventualmente al Milan di rimettere il giocatore sul mercato – in caso di risultati non soddisfacenti – tra un paio di anni senza rischiare minusvalenze. Potrebbero bastare una dozzina di milioni per un 26enne comunque talentoso. Ma ovviamente in via Turati sono convinti di non aver bisogno di questa scappatoia.

3 – MILAN IN POLE PER LA CHAMPIONS – Il mercato di gennaio segnala anche il cambio di passo del Milan: 25 punti nelle ultime 10 giornate, una sola sconfitta in 11. Il terzo posto è a soli 6 punti e davanti Inter e Lazio sembrano sulle ginocchia. Inutile dire come in caso di qualificazione-Champions, che due mesi fa sembrava più che impossibile, l’acquisto di Balotelli si sarà ripagato da solo con gli interessi.

4 – QUANTO PRENDERA’ BALOTELLI? – La versione ufficiale è che ha accettato di ridursi l’ingaggio pur di vestire rossonero. Da circa 6 milioni netti garantiti dal Manchester City a 4 più bonus al Milan. Guarda caso i soldi presi da Mexes e Robinho che oggi sono i più pagati. Ci si può credere? Difficile. C’è il precedente di Ibrahimovic arrivato nel 2011 con lo sconto da 12 a 9 milioni poi negato nelle settimane della rottura la scorsa primavera.

5 – COME LO ACCOGLIERA’ LO SPOGLIATOIO? – Certamente bene e le dichiarazioni di queste settimane lo hanno lasciato intendere chiaramente. A Milanello non c’è più la vecchia guardia che avrebbe potuto storcere il naso davanti alle ‘balotellate’ come accaduto, ad esempio, ad Appiano Gentile nell’era di Mancini e Mourinho. Quindi Balotelli ha la chance di prendersi la leadership tecnica del Milan.

6 – EL SHAARAWY? UN QUINTO DI BALO – Anche prendendo per buono l’ingaggio da 4 milioni netti più bonus, da oggi Balotelli prende esattamente 5 volte in più di El Shaarawy. In queste ore circola la voce che il Faraone firmerà in bianco il prolungamento del contratto fino al 2018. Per crederci, considerato il rendimento e l’interesse delle big europee, bisogna davvero fare uno sforzo di fede.

7 – I NUMERI DI SUPERMARIO – A Manchester non lo rimpiangeranno: 76 presenze e 30 reti in due anni e mezzo. L’ultima (metà) stagione è stata disastrosa: 3 gol in 20 spezzoni di presenze. Nelle ultime sei settimane, dopo la lite con Mancini del derby, ha giocato 30′ minuti in tutto. Non sono numeri da top player. Per intenderci, nello stesso periodo El Shaarawy ha segnato 19 gol (15 in campionato) in 32 partite. Il vero leader del Milan è lui.

8 – PRANDELLI GODE – E con lui la nazionale azzurra che può preparare il Mondiale 2014 lavorando su una coppia consolidata anche in campionato come El Shaarawy-Balotelli. Così si formano due blocchi: quello della Juventus (difesa e centrocampo) e quello del Milan (attacco). Un vantaggio non da poco per il ct a patto che Mario si comporti bene perché sotto l’occhio diretto dei media italiani sarà meno facile per Prandelli perdonare i suoi comportamenti.

9 – LA CLAUSOLA DI MORATTI – Chi si assume un rischio immenso è Massimo Moratti. Aveva preteso nell’estate 2010 la clausola che consentiva all’Inter di pareggiare eventuali offerte proprio per evitare che andasse al Milan. Non ha mosso un dito e non esistono valutazioni tecniche che tengano. Basti pensare che il centravanti dell’Inter (Milito) a giugno compirà 34 anni. A parti invertite mai Galliani avrebbe concesso un tale privilegio ai cugini. Se Balotelli esploderà per i tifosi interisti sono garantiti dieci anni di mal di stomaco acuti.

10 – BERLUSCONI E LA MELA MARCIA – Gli aveva dato della “mela marcia” salvo poi chiedere scusa (dicendo di essere stato frainteso anche davanti all’evidenza della prova tv). Adesso Silvio Berlusconi cercherà di monetizzare l’arrivo di Supermario. Quanto vale in termini elettorali? Kakà era stato ‘pesato’ 2 punti percentuali dai sondaggisti. Balotelli forse un po’ meno, ma sarà certamente materia di confronto anche politico. C’est la vie. Balotelli ha cominciato a vestire rossonero il giorno della sfiducia anticipata a Monti.

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