Balotelli, le mele marce e la ‘censura’ milanista

CALCIO: MILAN; BALOTELLI, DA TEMPO VOLEVO ESSERE QUIEcco il primo Balotelli in versione milanista. Una conferenza stampa con gli occhi del calcio italiano puntati addosso per raccontare le sue emozioni. Il racconto della presentazione.

IL SALUTO DI GALLIANI – “Orgogliosi di aver riportato in Italia il centravanti della nazionale italiana. Trattativa lunga, difficile e complessa. Lo abbiamo riportato nella squadra del cuore e lo volevamo da tempo. Raddoppiate le maglie vendute e non era riuscito ad altri campioni”.

“Vederlo qui è un sogno di lunghissima data. Quando dicevo che era difficile prenderlo non mentivo. E’ stata durissima. Ad Allegri adesso chiedo di andare in Champions League come è sempre stato da quando c’è Berlusconi. E’ l’unico vero obiettivo ed è sempre stato così”

“Il Milan ha fatto un grande grande grande sforzo economico. Lunedì abbiamo mandato una proposta ultimativa e ci è stato detto di no. Martedì mattina invece è diventato sì e il City ha accettato un’offerta importante per un giocatore importante”

“Il mercato di gennaio è fissato da sempre dalla Fifa. Le elezioni? Qualche furbacchione… Ma dimentica che le elezioni sono state fissate due mesi fa”

“ONORATO DI ESSERE QUI” – “E’ un onore giocare per il Milan, lo volevo da tanto tempo. Sono già uomo ma si migliora sempre. Spero di rimanere qui a lungo. Non ho guardato molte partite della serie A quest’anno, ma davanti siamo molto giovani e bravi, ci troviamo. L’ho visto anche in allenamento”

“Sono passati tre anni dall’Inter, sono cresciuto, sono qua per vincere da protagonista mentre all’Inter ho vinto giocando e non giocando. Questa è la differenza”

“Essere tornato a Milano è importante perché sono vicino alla mia famiglia e ai miei amici. Al Milan è sempre stato un mio sogno ma preferisco iniziare a giocare piuttosto che parlare”

“Mela marcia? Dall’Inghilterra a e non è arrivata. L’ho sentita dopo quando il mio procuratore aveva già parlato e il presidente non si è scusato”. Interviene Galliani: “Grazie al Tg1 per la domanda carina… Il presidente non si è scusato… Non ha mai detto”.

Per vedere il battibecco tra Galliani e la giornalista del Tg1 clicca qui

Ed ecco come il sito del Milan riporta la risposta di Galliani:

Galliani mela marcia

“Non mi aspettavo un’accoglienza così, ero emozionato. Le mie responsabilità non aumentano. Derby? Se segno esulto. I tifosi dell’Inter non possono essere arrabbiati con me. Se c’è stato qualcosa è stato risolto quando io ero ancora lì. Mi fischieranno ma è normale. Io sono un calciatore e voi parlate della mia privata. In Inghilterra esagerano e voi avete ripreso tutto ma non sono cose vere e non è un problema per me”

“Il razzismo è difficile da combattere. Non so come si faccia a sconfiggerlo ma bisogna tenere duro. Andarsene? Dovrei trovarmi in quella situazione e poi vedrei. Mi è già successo e non ho abbandonato il campo… Mondiale? Obiettivo importante. Ho parlato con Prandelli ed era contento per me. Mi ha detto solo parole belle”

“Condizioni? Sto molto bene. Berlusconi? Non lo conosco ma è stato il presidente. Lo voto? Non ho mai votato e non mi sono mai interessato di politica”

Questa risposta e quella sul restare al Milan a vita (“Non me la sento di rispondere”) non hanno traccia nel resoconto del sito del Milan. Per leggere la trascrizione ‘ufficiale’ della conferenza stampa clicca qui

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