La domenica della vergogna

CALCIO: LITE CON ROMANISTI, ESPULSO IN CHIUSURA DELIO ROSSISeguimi su Twitter e Facebook

Sull’orlo di una crisi di nervi e anche oltre. Un fine settimana di insulti e provocazioni, la peggiore immagine del nostro calcio in giro per il mondo perché è impensabile che la foto di Delio Rossi con il dito medio alzato verso Burdisso, ad esempio, non venga ripresa ovunque e lo stesso vale per Balotelli e per tutto il campionario di isterie. Non ci siamo fatti mancare nulla. Ha iniziato venerdì Berlusconi con la sua critica poco urbana rivolta ad Allegri (“No el capisse un casso”) presto derubricata a semplice ‘puntura’ elettorale. Avercela con il proprio allenatore per questioni tattiche è legittimo, per carità. Ma anche la forma ha la sua importanza.

Poi sabato c’è stata la vergogna di Torino. Che Juventus-Fiorentina non sia una partita normale lo si sa da tempo, però il -39 appeso dai tifosi viola sulle vetrate dello stadio a insulto della memoria dell’Heysel, la scena di Viviano portiere-ultrà che getta a terra la maglia di Pirlo e anche le sue scuse sbiascicate via internet con un giorno di ritardo, non hanno reso un bel servizio allo spettacolo.

Sarebbe bello che Della Valle intervenisse per dissociarsi pubblicamente dal comportamento dei suoi tifosi e spiegasse a Viviano la differenza tra stare in campo e in un curva. E già che ci siamo, qualcuno dovrebbe aiutare Conte a mettere da parte i fantasmi del complotto: la sua denuncia sulla mancata tutela della Juventus costretta al triplo impegno in una settimana (Fiorentina-Celtic-Roma) appare segno di debolezza e non di forza.

La domenica è vissuta sul gioco delle dita. Il medio di Delio Rossi mostrato con orgoglio in faccia aBurdisso farà il giro del mondo. E’ stato provocato? Ha sbagliato lo stesso, a maggior ragione perché reduce dalla squalifica per i pugni a Ljajic. E ha sbagliato a negare l’evidenza (“Non ho visto nessun gesto. Sono cose di campo. Io sarà poco cristiano ma non porgo l’altra guancia”) e a non fare ammenda. La Sampdoria ha uno stile incompatibile con quella scena e quelle giustificazioni.

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Comments

  1. Per quale motivo ogni volta che Conte si lamenta di qualcosa bisogna scrivere che evoca “fantasmi di complotto”? Quando mai avrebbe usato la parola complotto? Ha detto che è una cosa incomprensibile, e sfido chiunque a sostenere il contrario. Capisco che dare colpi al cerchio e alla botte dia una autorevolezza da super partes, ma almeno questa volta che motivo c’era di tirare in ballo Conte mettendo le sue parole nel calderone della “domenica della vergogna”?

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