Tutto il campionato dalla A alla Z

Is Arenas strettoSeguimi su Twitter e Facebook

Non è stata una stagione esaltante. Merito della Juventus che l’ha dominata da cima a fondo e colpa delle altre che si sono via via dissolte senza tenere il confronto con la banda di Antonio Conte. Applausi doverosi a chi ha vinto, dunque, ma sarà il caso di ripensare qualcosa per evitare in futuro lo spettacolo di un campionato deciso praticamente in ogni sua volata a 180 minuti dalla fine. Il problema è comune anche al resto d’Europa con l’aggravante tutta nostra di una crisi economica che ci sta impoverendo sempre più: se vengono a mancare anche pathos ed emozioni…Non ci siamo divertiti, insomma, ma non per questo non vale la pena mandare agli archivi la stagione provando a raccontarla per capitolo, dalla A alla Z: storie, protagonisti, polemiche, sorprese e delusioni. Ecco l’alfabeto della nostra serie A:

A come ARBITRI – Scontato ma non troppo. Non sono stati un disastro e però nemmeno quella garanzia raccontata dal presidente dell’Aia Nicchi. No, si continua a sbagliare ancora troppo e hanno tradito soprattutto gli internazionali. Memorabili alcune topiche e pure alcune incazzature old style di Moratti, Della Valle, Zamparini e, a rotazione, tanti altri. C’erano gli arbitri di porta: rimandati a settembre. Come minimo.

B come BALOTELLI – Forse banale, ma Raiola non aveva tutti i torti: “Senza Mario la Premier ha perso il 50% del suo valore”. Per il Milan è stato un affare, lui ha fatto collezione di gol, rigori, ammonizioni, smentite ufficiali (del suo club ad ogni ‘balotellata’) e multe per cori razzisti. B anche come beatificazione. Processo insopportabile: non era un ‘bad boy’ prima e non è un uomo maturo adesso. Potenza dei media…

C come CONTE/CAROBBIO – Un anno fa scrutavamo nel fango del calcioscommesse per capire cosa sarebbe accaduto. Oggi ci siamo quasi dimenticati di Carobbio, delle sue confessioni, dei quattro mesi senza calcio di Conte e dei cinque che sono seguiti alla fine della squalifica nei quali il tecnico della Juventus è diventato un allenatore top. A proposito di C come calcioscommesse, un anno dopo siamo ancora qui a scrutare nella melma. Mauri, Ranocchia, Lazio, Genoa: cosa accadrà?

D come DI NATALE – Mettiamo lui in rappresentanza della vecchia guardia che comprende anche Totti e Klose, solo per citarne altri due e accumunarli in un terzetto da 50 gol complessivi. Totò da solo ne ha fatti 103 nelle ultime quattro stagioni ma, causa età, il suo cartellino non ha prezzo. Tra dodici mesi saremo qui a scannarci per i 23 da mandare in Brasile al Mondiale. Prandelli prenda nota che la gioventù da sola non è garanzia di qualità. Prenda nota e ripeta come un mantra.

E come ERBA SINTETICA – Dall’estate del 1990 era un tormentone che ci accompagnava. Quasi un amico di famiglia di quelli che un paio di volte all’anno si fanno vedere ed è come una rimpatriata. Niente, ci hanno tolto anche questo. E’ bastato mettere un po’ di erba sintetica nel prato di San Siro e il tormentone è finito. Al bar sport chiederebbero perché non ci hanno pensato prima. Già, perché?

Per leggere l’articolo integrale clicca qui

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: