VIDEO – Il derby della vergogna

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Oltre duemila agenti impegnati più centinaia di steward. La ‘zona rossa’ intorno all’Olimpico presidiata come in un giorno di ordinaria guerriglia. E poi minacce, denunce mancate e le solite vuote parole. Benvenuti al derby di Roma che assegna la Coppa Italia ma, prima ancora che il pallone cominci a rotolare, retrocede il nostro calcio nuovamente nei bui meandri della violenza. (vai avanti per i video e le foto di oggi)

Fa male parlare della vigilia di Roma-Lazio mentre negli occhi scorrono ancora le immagini della festa di Wembley dove non tutto è andato liscio, ma il clima è stato meno teso di quello che la Capitale vive per una domenica consegnata al calcio. Si fa fatica a decidere da che parte prenderla e allora si può provare a fissare qualche paletto.

Intanto la mappa della paura. La pubblicano i giornali, l’ha stilata la Questura e la conoscono a memoria anche i due club: ponte Duca d’Aosta e Piazza Mancini sono i luoghi a rischio. Poi ci sono Ponte Milvio e Ponte della Musica da dove si snoderanno i due cortei di ultras per raggiungere l’Olimpico. E’ il frutto di settimane di trattativa con le forze dell’ordine per strappare la promessa (!?!) che non ci saranno incidenti e accoltellamenti.

Sorvolando sull’assurdità di un tavolo di confronto tra Questura e capi ultras (ma sappiamo che va così anche in altre città e quindi nessuno scandalo), resta l’avviso che è meglio dare adesso piuttosto che dopo: in caso di scontri nessuno si sogni di spiegarci che si tratta solo di questioni di “ordine pubblico” slegate dalla partita. E’ tutto chiaro già adesso e per chi ha gli occhi per vedere lo era anche prima. Se anche questo derby fosse macchiato dal sangue allora basta davvero: porte chiuse per un po’ con i gladiatori dentro e tutti gli altri fuori.

Poi c’è la vicenda oscena delle minacce telefoniche ai giocatori della Lazio preceduta dallo striscione ‘O Coppa o morto’ esposto a Trigoria. E’ incredibile che per scoprire cosa era accaduto magistrati e forze dell’ordine abbiano dovuto ascoltare l’annuncio in conferenza stampa del responsabile della comunicazione della Lazio. Al momento non risultano in corso indagini per il semplice motivo che manca la denuncia di parte. Marchetti? Floccari? Lotito? Chi doveva muoversi non l’ha fatto e, cosa gravissima, non ha sentito il bisogno di farlo. La ragione? Vengono brutti pensieri ed è difficile cacciarli via.

Nel mondo reale chi ricevesse una minaccia di morte per se e per la propria famiglia si precipiterebbe al primo commissariato. In quello stesso mondo non sarebbe consentito a centinaia di invasati di percorrere in atteggiamento guerresco le vie di una città per avvicinarsi a uno stadio e nemmeno li si sarebbe accolti a un tavolo di trattative per chiedere (per cortesia) di evitare di ammazzarsi in eurovisione.

Nel mondo reale sarebbe stata sufficiente la prima parola del Prefetto (“Mai più un derby di sera e certamente no a un derby nel giorno delle elezioni”) per chiudere il discorso e giocare questo disgraziato Roma-Lazio in mezzo alla settimana e possibilmente a mezzogiorno oppure di spostarlo a centinaia di chilometri dalla Capitale. Qui, invece, il Prefetto è stato convinto ad accettare un compromesso, Rai ed Rcs avevano le loro pretese e la Città (intesa come Roma) non poteva subire lo sfregio di un appuntamento così vissuto in clandestinità.

Doveva finire così e allora va bene. Ma se la conta sarà di feriti e danni, prima ancora che di gol e imprese sportive, che ciascuno si assuma le sue responsabilità. Anche ‘sto derby famolo alla romana, dai… Ma che sia l’ultimo. Per favore.

Ecco le foto della vergogna della finale di Coppa Italia. 

Il gruppo di ultras responsabili dell’aggressione alla troupe di Mediaset si libera della refurtiva pochi istanti dopo l’assalto. Vittima Paolo Capresi (TGCom24) che era in collegamento dal piazzale esterno dell’Olimpico.

Aggredita troupe Mediaset

Il materiale sequestrato nelle vicinanze dello stadio Olimpico poche ore prima della partita:

++ COPPA ITALIA: ASCE, COLTELLI E PICCONI VICINO STADIO ++

La contestazione a Trigoria: 200 ultras hanno atteso il pullman della squadra con bastoni e pietre. Lanci di sassi hanno sfondato i vetri. A bordo non c’erano alcuni big della squadra. Momenti di fortissima tensione (video e foto da http://www.romanews.eu)

Contestazione Trigoria

L’assalto al pullman della Roma poco dopo le 22,30 fuori Trigoria

I cori dei circa 200 tifosi che hanno atteso il rientro della squadra

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  1. […] Per vedere foto e video degli scontri del derby di Coppa Italia clicca qui […]

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