La parabola di Marchisio

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Un anno, 7 mesi e 2 settimane esatte. Tanto è durata la parabola di Claudio Marchisio: 592 giorni. Da re a bancomat, ascesa (e discesa) nel mondo bianconero che una volta era casa sua e oggi rischia di diventare solo una parentesi di una carriera in giro per il mondo. Era il 31 ottobre 2011. ‘Marchisio il re JUVE’ titolata Tuttosport in prima pagina. Una vita fa. Oggi è ‘Bancomat Marchisio’ senza troppi giri di parole anche se la maggioranza del popolo bianconero non vorrebbe separarsi dal Principino e non accetta le logiche del bilancio.

La parabola di Marchisio da re a bancomat è il segno del calcio moderno. Mai la Juve del passato si sarebbe liberata di un simbolo come lui nel pieno della maturità calcistica. Magari non avrebbe dato ascolto alle richieste di aumento di stipendio. O, forse, lo avrebbe fatto con discrezione, senza lasciarsi dettare i tempi ma anche senza mortificare un giocatore che ha la Juve cucita nell’anima.

La prima pagina di Tuttosport che paragona Marchisio a uno sportello automatico per prelevare soldi è il segno della rottura. “Dopo le dichiarazioni del centrocampista il suo entourage si aspettava una risposta dalla società. Il silenzio porta all’addio: 30 milioni serviranno per finanziare la campagna acquisti”. Bancomat, insomma, seppure di lusso.

Ha ragione Marotta che deve rispondere alla sua proprietà come un manager del terzo secolo e non dando retta alle emozioni. Senza soldi freschi è impossibile disegnare una Juventus diversa e più forte. Serve un sacrificio e la scelta di Conte è ricaduta su Marchisio. Però ha ragione anche il giocatore a provare fastidio per essere stato scaricato così. Da futuro capitano a bancomat in un attimo: triste. Molto triste.

Piacerebbe, però, che fosse risparmiata a lui e a tutti l’umiliazione del balletto delle responsabilità. Chi ha iniziato per primo? Marchisio a pretendere un aumento del contratto recentemente allungato al 2016 a livelli top (4 milioni netti) o la società ad aver mancato di tatto nel far capire che non era incedibile? Chi è stato più cinico? Chi meno passionale?

Come in ogni storia d’amore che finisce torti e ragioni andranno divisi equamente. Come in ogni storia d’amore che finisce voleranno stracci e si parlerà (poco) di cuore e (molto) di denaro. Diversamente da ogni storia che finisce sarebbe bello, però, che si evitasse di passare al bancomat subito e senza nemmeno un pizzico di rimorso. Marchisio piaceva anche ai tifosi avversari per lo stile Juve che incarnava. E’ tutto finito? Pazienza, ma almeno si porti rispetto per quel poco che resta della passione della gente.

La prima pagina del 31 ottobre 2011

Tuttosport 31 ottobre 2011

 

La prima pagina del 15 giugno 2013

Tuttosport 150613

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Comments

  1. blanc et noir says:

    beh, non sapevo che i titoloni estivi di tuttosport fossero il verbo.

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