Il biscotto imperfetto dell’Uzbekistan

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La storia del calcio è piena di rimonte incredibile e goleade arrivate proprio al momento giusto. La più celebre qualificò l’Argentina alla finale del Mondiale giocato in casa nel 1978 e che il regime pretendeva vinto come biglietto da visita da esibire al resto del mondo. Oppure biscotti che hanno insospettito e fatto arrabbiare, creato discussioni che poi il tempo ha cancellato. A Tashkent, nel lontano Uzbekistan, è andato in scena invece il ‘biscotto imperfetto’, l’assurda goleada dei padroni di casa contro il Qatar che non è stata sufficiente però a qualificarli per il Brasile.

Serviva una vittoria con 6 gol di scarto in caso di sconfitta della Corea del Sud nell’ultimo turno del girone asiatico contro l’Iran. Gara da pareggio fisso visto che avrebbe qualificato praticamente entrambe senza problemi. Invece a sorpresa la Corea si è fatta battere dall’Iran, trafitta da un gol al 60′ di Ghoochannejhad. In quel momento l’Uzbekistan sfiduciato era sotto 0-1 in casa contro il Qatar, già eliminato.

L’ultima mezz’ora è stata da togliere il fiato. E’ finita 5-1 e sono mancate due reti al sorpasso in classifica ai danni della Corea. Cinque gol in 30 minuti, però, rappresentano quasi un record per una squadra che nel girone finale ne aveva sin lì segnati solo 6 nelle precedenti 7 partite. Invece a Tashkent è accaduto quasi il miracolo: slalom impossibili tra i difensori, rimpalli vinti, deviazioni, gol a porta vuota.

Ecco i minuti dell’impresa: 60′ (sì, proprio pochi istanti dopo il gol dell’Iran) Ilyas, 72′ Zoteev, 74′ Nasimov, 88′ Ahmedov e 91′ Bakajev. Fosse andata avanti ancora qualche minuto… Impossibile avere prove di un accordo o della scelta del Qatar di mollare davanti alla disperazione degli avversari. Quindi ci limitiamo a raccontare di un’improvvisa e incredibile reazione che si è fermata a un passo da ribaltone.

La partita, però, merita di essere vista e analizzata anche dai vertici della Fifa, attenti in questo periodo al fenomeno della corruzione. Anche perché gli interessi in gioco erano altissimi e in fondo il Qatar rappresenta il Paese che si è assicurato l’organizzazione del Mondiale 2022 non senza polemiche furenti. In ogni caso l’Uzbekistan dovrà passare da una serie di spareggi (proibitivi) se vorrà qualificarsi per Brasile 2014.

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