Quando Berlusconi diceva: “Porte aperte agli investitori…”

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Un anno fa aveva taciuto fino a che non era stato costretto a spiegare gli addii a Ibrahimovic e Thiago Silva e l’estate tutta lacrime e sangue in casa rossonera. Era il 31 luglio e il microfono scelto era stato quello di Milan Channel. Quest’anno si è presentato al raduno ma ha evitato domande scomode. Stesso microfono per concetti non troppo diversi. Anzi, in qualche caso praticamente in fotocopia dodici mesi dopo quelle parole che avevano allarmato Allegri consegnandogli la mission di vincere lo scudetto.

L’inizio delle difficoltà del tecnico, ingigantite dai problemi di campo. E’ interessante provare a leggere i due Berlusconi (ieri e oggi) e a metterli a confronto. A occhio Galliani e Allegri avranno gli stessi problemi di un anno fa con il solo vantaggio di non partire da un’estate di cessioni e smantellamento. Però…

OBIETTIVO STAGIONALE

(Oggi) “Siamo convinti che la squadra già così può puntare a vincere il campionato… L’anno scorso nella seconda metà del campionato abbiamo fatto più punti di qualunque altra squadra ed è rimasto l’impianto dell’anno scorso”

(Un anno fa) “Credo potremo fare un grande campionato, anche meglio della scorsa stagione dove siamo stati falcidiati dagli infortuni (era arrivato secondo ndr)

GIOVANI E SENATORI

(Oggi) “Complimenti a Galliani per aver rispettato il mandato della società e non solo di ringiovanire la squadra. Siamo passati da più di 30 anni a 25 anni…”

(Un anno fa) “Senatori via? Scelte dolorose, ma che prima o poi sarebbero arrivate, riguardanti anche il bilancio come Pirlo

MERCATO

(Oggi) “Non escludo che ci possa essere un ulteriore rafforzamento”

(Un anno fa) “Alla fine della campagna acquisti punteremo a concludere la campagna di rafforzamento“. Arrivarono De Jong, Pazzini e Niang.ù

INVESTITORI NEL CLUB

(Oggi) “Non ci trovo nulla di male, ma per il Milan non c’è questa possibilità. Per me e per la mia famiglia, milanesi da sempre, il Milan è un fatto di cuore. Se dovessi arrivare a vendere delle società, l’ultima che venderei sarebbe il Milan”

(Un anno fa) “Magari ci fossero investitori esteri, porte aperte a chi volesse fare l’interesse del Milan che abbiamo nel cuore come sempre“.

A ben vedere l’unica vera differenza è proprio qui. Berlusconi stava allora trattando la cessione di una parte del Milan e oggi è solo al comando della società che, nel frattempo, ha raggiunto l’equilibrio di bilancio.

Un anno fa il presidente aveva parlato in ordine sparso di Kakà, Pato, Boateng, Ibrahimovic e del neo acquisto Acerbi. Oggi ha risposto a domande su Balotelli, El Shaarawy, Robinho e i quattro giovani nuovi arrivati. Però pesa quel richiamo allo scudetto. Cosa accadrà alle prime difficoltà?

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