Incubi di una notte di mezza estate

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Perso nella suggestione di essere riusciti finalmente a riportare in Italia qualche top player o presunto tale, il nostro calcio ha forse perso di vista dove davvero si trova rispetto alla concorrenza. Se così è stato, ben vengano gli schiaffi che abbiamo rimediato in una torrida domenica di agosto e che ci hanno riportato sulla terra. Veder crollare insieme Juventus, Napoli, Milan e Inter non è stato un bello spettacolo ma può essere stato un bagno di umiltà salutare. La distanza tra noi e loro rimane ancora grandissima.

I numeri raramente mentono, anche se è solo calcio d’agosto, le gambe sono imballate e le rose incomplete. Vale per noi e dovrebbe valere anche gli altri, solo che loro continuano regolarmente a batterci e in alcuni casi ad umiliarci, come se la fatica delle sedute doppie e triple di allenamento la sentissero solo i nostri giocatori.

Il bilancio è sin qui sconfortante. Prendendo in considerazione le sei italiane che faranno le coppe europee più l’Inter, e analizzando solo le gare internazionali di un certo peso, esce che ne abbiamo vinte 3 su 14 perdendone esattamente una su due (7 in totale). Ci salvano i successi del Milan con San Paolo (1-0) e Valencia (2-1 in trasferta), oltre al 3-1 casalingo del Napoli contro il Galatasaray.

Fosse un campionato, il calcio italiano viaggerebbe con una media da salvezza stentata: 13 punti in 14 partite. Invece sono solo amichevoli e allora, oltre al risultato, è bene analizzare le prestazioni. E’ qui che la differenza emerge in maniera ancora più netta. Le inglesi? Ci hanno maltrattato: 2 pareggi e 3 sconfitte in 5 sfide, 6 gol fatti e 12 subiti. Abbiamo incontrato il Chelsea di Mourinho, che ha sculacciato sia Inter che Milan, il Manchester City (che ha umiliato il Milan B) e ci siamo salvati solo quando abbiamo incrociato squadre di un livello leggermente inferiore come Arsenal ed Everton.

Fin qui abbiamo evitato il confronto diretto con le superpotenze europee: Manchester United, Barcellona, Real Madrid (accadrà all’Inter nel prossimo week end), Bayern Monaco e Borussia Dortmund. A giudicare dal resto delle nostre prestazioni è stato meglio così. Forse avremmo fatto meglio a evitare anche qualche figuraccia prematura come, ad esempio, l’Audi Cup di Monaco che ha esposto un Milan impresentabile ai voleri del City.

Però questi tornei sono un toccasana per i bilanci dei club. Il Milan torna a casa con 3 milioni di ricavo per le 5 partite giocate tra Germania e Stati Uniti. Juventus e Inter non sono molto lontane. Il problema, semmai, sarà convincere sponsor e organizzatori a pensare ancora a noi in futuro. Lo spettacolo mostrato non è stato dei migliori e il rischio è che prima o poi si stufino gli altri.

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