Da Eto’o a Flamini, dieci errori da non fare sul mercato…

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La scadenza è fissata al 2 settembre e in mezzo ci sono anche le prime giornate di campionato, i preliminari europei e la finale di Supercoppa. Abbastanza per farsi prendere dalla frenesia sul mercato, cercando di acquistare last minute (e magari low cost) quello che si è inseguito senza frutto per due mesi, oppure di vendere a tutti i costi pur di non dover tenere a libro paga rose da 35-40 giocatori. La volata finale del calciomercato sarà il solito casino (poco organizzato) che vivrà di colpi di scena e trattativa allacciate, saltate e rimesse in piedi anche negli ultimi minuti utili. Ecco allora una guida seria (ma non troppo) ai dieci errori che le squadre italiane sono pregate di non fare. Fin qui si sono comportate abbastanza bene. Coraggio, basta tener duro fino al 2 settembre.

10° – LA FIORENTINA NON RESTI SENZA PORTIERE

Sarebbe come preparare un’ottima carbonara senza la pancetta. Impossibile. Pradè, Macia e Montella hanno costruito un bel progetto, malgrado gli scivoloni nelle amichevoli di agosto. Si può affidarlo alle mani di Neto e Munua? No, non si può. Sarebbe un delitto e sul mercato le alternative ci sono anche senza strapagare Julio Cesar (vedi nell’8° posizione). Sorrentino, Viviano, Storari… Fate voi. Ma fate, please.

9° – NAPOLI, NIENTE SHOPPING COMPULSIVO

Ovvero la sindrome per cui più hai più spendi. Per i partenopei partenza di lusso sul mercato e poi idee leggermente confuse. Cosa serve a Benitez? Un attaccante da 30 milioni o un centrocampista top player? Martinez a fare la riserva di Higuain o Mascherano, Luiz Gustavo e costruttori di gioco di quel livello? Insigne è titolare o no? Pandev merita di stare fisso in panchina? In difesa non manca un centrale? Rispondere prima di staccare assegni a casaccio.

8° – FLAMINI E JULIO CESAR A CASA LORO

Ci sono due misteri di mercato che non meritano soluzione. Perché Flamini ha rifiutato il rinnovo, seppure al ribasso ma più che dignitoso, col Milan dicendo che voleva guadagnare di più (ma molto di più) e a metà agosto è ancora senza uno straccio di squadra? E cosa vuole Julio Cesar per giocare nell’anno del Mondiale? In entrambi i casi la risposta sono i soldi. Bussino pure da un’altra parte…

7° – JUVE, NON RINNOVARE A PIRLO

Il messaggio che ha lanciato il regista è chiaro e diretto. Al di là della tempistica, immagina un rinnovo pesante sia economicamente che dal punto di vista delle garanzie tecniche. Siccome Conte non regala niente a nessuno e ha un paio di alternative in casa, che la Juve non cada nella trappola di fermare Pirlo a qualsiasi prezzo. Sarebbe delittuoso che nel gioco dei budget e dei dualismi, tra un anno il sacrificato fosse Marchisio o qualche altro pezzo da novanta.

6° – MORATTI NON LA TIRI TROPPO LUNGA CON THOHIR

D’accordo che il passaggio è storico, però è ora di scoprire le carte. Se il magnate indonesiano non deve entrare lo si dica, altrimenti avanti tutta perché l’Inter che si fa prestare gratis Wallace dal Chelsea e Rolando dal Porto assomiglia a una provinciale senza prospettive. Inaccettabile. Se anche Wallace fosse un fenomeno (se…) cosa ci avrebbe guadagnato l’Inter tra un anno? Figura da Chievo.

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