Euro2020: Roma e Milano, duello infinito…

uefaSolo Roma e Milano. Niente Torino con lo Juventus Stadium, o Napoli con il San Paolo che per quella data sarà stato rinnovato. La Figc ha avanzato il suo interessamento ad ospitare alcune delle partite dell’Europeo 2020, quello itinerante che la Uefa ha partorito in assenza di candidature uniche causa crisi.

I termini scadevano in queste ore ed è stata la stessa Uefa a ufficializzare l’elenco delle federazioni che hanno inviato le loro manifestazioni di interesse. Ci sono tutte e 32 quelle associate e insieme ai grandi movimenti continentali (Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Olanda e Italia) ci sono molti paesi emergenti dell’Est Europa e qualche ritorno a sorpresa come la Grecia, che per quel giorno spera di essere uscita dall’austerity.

La curiosità legata alla candidatura italiana è che le città indicate sono due: Roma e Milano. Una scelta che apre un nuovo duello dopo quello per le Olimpiadi del 2024. Secondo il regolamento Uefa, infatti, il torneo sarà ospitato da 13 sedi che dovranno presentare offerte su 12 pacchetti-tipo (3 gare di girone e una a eliminazione diretta) e un pacchetto speciale che comprende semifinali e finale.

Ogni federazione è libera di candidare una sola città per entrambi i pacchetti o anche indicarne due, con il vincolo però che a ogni Paese potrà essere assegnata una sola location. Quindi o Roma o Milano. Impossibile la convivenza e il nome dovrà essere indicato in fase di dossier da presentare nell’aprile 2014 così che l’Uefa possa valutare e decidere entro il settembre 2014.

La Figc non ha indicato lo Juventus Stadium, ma non si è trattato di una scelta politica, bensì della presa d’atto dell’inadeguatezza ad oggi dell’impianto della Juventus che ha 41.000 posti, sufficienti per i gironi (minimo 30.000 secondo il bando Uefa), non per ottavi di finale (50.000), quarti (60.000), semifinali o finale (70.000). Sarà da capire quale stadio potrà essere indicato eventualmente per Milano dove, nel 2020 potrebbe esserci anche un impianto di proprietà dell’Inter anche se il dossier sarà scritto con il solo San Siro disponibile e adeguato al livello 5 stelle Uefa. Il bando Uefa pretende che i progetti dei nuovi stadi abbiano come dead line l’inizio dei lavori entro il 2016, pena la perdita dell’assegnazione. Difficile che Milano possa partire in tempo…

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