Erano dieci, giovani e forti…

Nedved Pallone d'OroL’entusiasmo con cui è stato salutato l’inserimento di Pirlo nell’elenco dei 23 giocatori in corsa per il Pallone d’Oro (favorito Ribery) è certamente giustificato se serve a celebrare la grandezza di un campione apprezzato all’estero quasi più che da noi. Vale meno se copre l’ennesima conferma della caduta libera del calcio italiano, sempre più lontano dai vertici europei e mondiali.

Pirlo, fuoriclasse che a maggio compirà 35 anni, è infatti l’unico giocatore italiano e l’unico rappresentante della serie A ad avere ancora qualche speranza di salire sul podio a gennaio. Speranze ridotte al lumicino, ma poco conta visto che anche solo entrare nei 23 è motivo di orgoglio e certificazione di classe purissima.

Nell’elenco in mano ai giurati c’è il meglio del calcio mondiale. La Serie A è in coda, staccatissima dalla Bundesliga che, sull’onda dell’effetto Champions, conta ben 7 giocatori (6 del Bayern Monaco). Lontane anni luce anche Liga (6 presenti e 4-2 per il Barcellona sul Real Madrid), Premier League (5) e Ligue1 (4 nomi di cui 3 del Psg). Non reggiamo il confronto e poco serve sottolineare come almeno mezza nomination di Cavani sia dovuta alle sue imprese con il Napoli.

Dieci anni fa, nella stagione della finalissima di Manchester tra Juventus e Milan, la Serie A era capace di piazzare 10 giocatori tra i primi 23, monopolizzando il podio (1° Nevded e 3° Maldini) e con una forte presenza di italiani: Maldini (3°), Buffon (9°), Nesta, Totti, Del Piero, Inzaghi e Toldo. L’anno successivo erano diventati 8 con Shevchenko sul tetto d’Europa, Zagorakis-Adriano-Nedved nella top10.

La caduta è stata verticale, con il picco positivo dopo il Mondiale 2006. Nel 2009, ultimo anno sotto l’egida di France Football, c’erano solo quattro rappresentanti della Serie A e nessun italiano. Nel 2010, anno del Triplete Inter, ancora 4 e tutti ai piedi del podio (Sneijder scippato al 4° posto, Eto’o-Maicon-Julio Cesar). Una stagione più tardi il numero era dimezzato: 7° Forlàn e Sneijder nella lista allungata.

Un anno fa c’erano il solito Pirlo (7°) con Buffon e Balotelli, non compreso nell’elenco dei prodotti della Serie A perché al Manchester City, ma comunque prospetto interessante dopo un Europeo da protagonista. Oggi non è rimasto nulla o quasi. Da dieci che erano (giovani e forti) ci siamo arroccati alla classe eterna di Pirlo, un 35enne che potremmo anche perdere in estate causa mancato rinnovo con la Juve. Crollo verticale. Senza speranze. A meno che il Mondiale…

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